{"id":3091,"date":"2020-07-13T17:19:01","date_gmt":"2020-07-13T15:19:01","guid":{"rendered":"https:\/\/www.omcd.it\/hi-labs-new-contribution-to-corrosion-research\/"},"modified":"2021-02-22T11:28:20","modified_gmt":"2021-02-22T10:28:20","slug":"un-nuovo-contributo-di-hi-lab-alla-ricerca-sulla-corrosione","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.omcd.it\/it\/un-nuovo-contributo-di-hi-lab-alla-ricerca-sulla-corrosione\/","title":{"rendered":"Un nuovo contributo di HI.Lab alla ricerca sulla corrosione"},"content":{"rendered":"<p>La rivista &#8220;<strong>International Journal of Refractory Metals and Hard Materials<\/strong>&#8221; edita da <strong>Elsevier B.V.<\/strong> ha pubblicato un articolo dal titolo:<\/p>\n<p><em><strong>\u201cThe role of chromium in the corrosion performance of cobalt- and cobalt-nickel based hardmetal binders: A study centred on X-ray absorption microspectroscopy\u201d<\/strong><\/em><\/p>\n<p>La <em>Dottoressa Sandra Tedeschi<\/em> e l\u2019<em>Ing. Gian Pietro De Gaudenzi<\/em> del <strong><a title=\"laboratorio HI.Lab\" href=\"https:\/\/www.omcd.it\/it\/brand\/hi-lab\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">laboratorio HI.Lab<\/a> <\/strong>hanno partecipato all\u2019attivit\u00e0 di ricerca insieme ad un pool di esperti provenienti da differenti ambiti universitari e scientifici. Una parte importante del lavoro sperimentale \u00e8 stata svolta presso <strong>Elettra<\/strong>, l&#8217;acceleratore di particelle italiano che si trova vicino a Trieste. Fondamentale l\u2019apporto del Politecnico di Milano e del personale di due acceleratori di particelle in Europa (Elettra e Diamond nel Regno Unito).<\/p>\n<p>Hanno collaborato allo studio in oggetto:<\/p>\n<ul>\n<li><em>Benedetto Bozzini<\/em>, Professore ordinario di Chimica Fisica Applicata presso il Dipartimento di Energia del Politecnico di Milano;<\/li>\n<li><em>Alessandra Gianoncelli<\/em>, responsabile della TwinMic Beamline, <em>George Kourousias<\/em>, matematico computazionale, e <em>Maya Kiskinova<\/em>, coordinatrice a capo dei progetti di ricerca, che lavorano in team presso Elettra Sincrotrone a Trieste;<\/li>\n<li><em>Majid Kazemian Abyaneh<\/em>, Beamline Scientist alla Scanning X-ray Microscopy Beamline del sincrotrone Diamond di Didcot, Oxfordshire (UK);<\/li>\n<li><em>Marco Boniardi<\/em>, professore ordinario di Metallurgia, e<em> Andrea Casaroli<\/em>, docente a contratto, presso il Dipartimento di Meccanica del Politecnico di Milano;<\/li>\n<li><em>Simone Dal Zilio<\/em> e <em>Rafaqat Hussain<\/em> dello IOM-CNR, Basovizza, Trieste;<\/li>\n<li><em>Claudio Mele<\/em>, professore presso il Dip.to di Ingegneria dell\u2019Innovazione dell\u2019Universit\u00e0 del Salento a Lecce.<\/li>\n<\/ul>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft wp-image-3089 size-full\" src=\"https:\/\/www.omcd.it\/wp-content\/uploads\/refractory-metals-and-hard-materials.jpg\" alt=\"refractory-metals-and-hard-materials\" width=\"200\" height=\"267\" \/>Di seguito l<strong>\u2019abstract dell\u2019articolo<\/strong>:<\/p>\n<p><em>Il controllo della corrosione dei metalli duri di tipo WC-Co sta diventando sempre pi\u00f9 importante, in particolare in nuove applicazioni nei settori dell\u2019Oil&amp;Gas e dell\u2019industria alimentare. La velocit\u00e0 di corrosione del legante a base cobalto e quanto questa venga accresciuta dall\u2019accoppiamento galvanico con il WC sono fortemente influenzati dalla composizione del legante stesso.<\/em><\/p>\n<p><em>In questo articolo sono presentati i risultati di uno studio riguardante l\u2019impatto della presenza di cromo sulla formazione di film prodotti dalla corrosione di leganti di metallo duro a base di cobalto e cobalto-nichel in soluzioni acquose acide, neutre e alcaline. Grazie all\u2019impiego della spettroscopia a raggi X morbidi da sincrotrone, \u00e8 stato possibile incentrare il nostro studio sul ruolo del cromo nell\u2019influenzare la distribuzione spaziale su scala micrometrica degli ossidi di cobalto e di nichel.<\/em><\/p>\n<p><em>Abbiamo studiato le distribuzioni morfo-chimiche ottenute sui seguenti gradi: Co<sub>96<\/sub>Cr<sub>4<\/sub>, Co<sub>48<\/sub>Ni<sub>48<\/sub>Cr<sub>4<\/sub>, Co<sub>50<\/sub>Cr<sub>50<\/sub>. La mappatura dello stato chimico \u00e8 stata completata da misurazioni elettrochimiche e da osservazioni metallografiche.<\/em><\/p>\n<p><em>Quantit\u00e0 di Cr e Ni del 50% circa accrescono in maniera significativa la resistenza alla corrosione del cobalto in tutti gli ambienti, con un effetto benefico pi\u00f9 forte del primo elemento. L&#8217;aggiunta del 4% di Cr provoca lievi effetti positivi, con l&#8217;eccezione del sistema Co-Ni in ambiente alcalino, che, insieme a Co<sub>50<\/sub>Cr<sub>50<\/sub>, mostra il comportamento migliore. In tutte le combinazioni lega-ambiente indagate, cresce un film di ossido metallico continuo, sul quale si formano micrometriche isole, di forma e dimensioni differenti, che dipendono dallo specifico grado e dalla aggressivit\u00e0 delle condizioni ambientali.<\/em><\/p>\n<p><em>Descrittori quantitativi delle mappe di distribuzione dello stato chimico e la loro interpretazione teorica in termini di formazione elettrochimica delle fasi, attraverso la precipitazione di ossi-idrossidi, permettono di correlare le morfologie insulari con il grado di pseudo-passivazione.<\/em><\/p>\n<p>Il<strong> testo integrale<\/strong> \u00e8 reperibile gratuitamente sul web fino al 20 Agosto 2020, al seguente link:<a title=\"full text\" href=\"https:\/\/authors.elsevier.com\/c\/1bKN0xvWg64YF\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow noopener sponsored noreferrer\"> https:\/\/authors.elsevier.com\/c\/1bKN0xvWg64YF<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La rivista &#8220;International Journal of Refractory Metals and Hard Materials&#8221; edita da Elsevier B.V. ha [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":3087,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":""},"categories":[156],"tags":[],"class_list":["post-3091","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-attivita-di-r-and-d","brand_cat-hi-lab-it","tipo_news-news-it"],"acf":[],"aioseo_notices":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.omcd.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3091","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.omcd.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.omcd.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.omcd.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.omcd.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=3091"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.omcd.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3091\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":3351,"href":"https:\/\/www.omcd.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3091\/revisions\/3351"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.omcd.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/3087"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.omcd.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=3091"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.omcd.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=3091"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.omcd.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=3091"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}